Ventimiglia Bardineto foto - sitobici

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Liguria trekking ciclo
Perinaldo
     La cittadina, nota anche come Poggio delle Stelle, ha dato i natali a famosi astronomi: Gian Domenico Cassini, a cui è intitolato il locale Osservatorio Astronomico, Giacomo Filippo Maraldi, Gian Domenico Maraldi e l'ingegnere-cartografo Giovanni Tommaso Borgogno.
     Un Itinerario di Stelle a Perinaldo:
Il Sistema Solare in scala, si trova nel centro storico. 
Il Planetario, situato all'interno del Municipio.
Il Museo Cassini, situato all'interno del Municipio.
Il Giardino delle Stelle, nei pressi dell'Osservatorio.
La Meridiana della Chiesa della Visitazione.
Baiardo
     Il paese si trova alla sommità di un panoramico poggio che domina la valle Nervia, a poco meno di un chilometro dal passo Ghimbegna che mette in collegamento la stessa valle Nervia e la valle Armea.
     Il borgo mostra una architettuta tipicamente rurale, con le case in pietra collegate tra loro da archi e affacciate su vicoli stretti.
     Dal vicino passo Ghimbegna si entra nella Foresta del monte Ceppo, un'area naturale riconosciuta Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.). All'estremità opposta si esce alla Colla di Langan, sul crinale che separa la valle Argentina dalla val Nervia.
Colle San Bernardo di Conio
     Il valico è punto di riferimento per i numerosi ciclisti che vi giungono da più direzioni, i più allenati dei quali si impegnano lungo un itinerario che da Villanova risale la val Lerrone fino al passo del Ginestro o Cesio, prosegue per il colle San Bartolomeo e il colle San Bernardo di Conio per andare poi ad attaccare la bellissima salita al passo di Teglia.
     Segue l'entusiasmante discesa al fondo della valle Argentina, all'altezza di Molini di Triora, da cui si sale alla Colla di Langan alla testata della val Nervia, per chiudere il "tappone" ancora in salita fino alla Colla Melosa, in ambiente tipicamente alpino.
Zuccarello
     La statua di Ilaria del Carretto, all'ingresso del borgo.
     Zuccarello è un borgo medioevale fortificato e porticato situato all'imbocco della valle del Neva.
     E' uno dei pochi comuni che può vantare il proprio atto di fondazione, risalente al 5 Aprile del 1248. L'atto ordinava alla popolazione del luogo di costruire e fortificare un borgo presso il castello di Zuccarello, il tutto doveva realizzarsi nell'arco di un anno, dal Natale del 1248 al Natale del 1249.
Castelvecchio di Rocca Barbena
     Caratteristici del borgo il Castello dei Del Carretto sulla rupe sovrastante il paese, la piazzetta dell'Oratorio dedicato alla Maddalena incantevole palcoscenico, il cimitero a forma di cuore.
     Il primo nucleo del paese fu costruito tra i secoli XI e XII, ma una leggenda lo dice di origine longobarda, attorno alla rocca su cui sarebbe sorto il castello dei Clavesana, passato poi ai Del Carretto, dei quali divenne roccaforte insieme con il borgo munito di torri, case fortificate e porte.
     Castelvecchio ha conservato in parte l'antica tipologia murata con le vie strette e le case collegate da archi in pietra, i frequenti passaggi coperti, la mole del castello incombente dal roccione di pietra calcarea.
Bardineto
     Il paese sorge su un ampio pianoro sulle rive del ramo di Millesimo della Bormida, chiuso dalle cime della Rocca Barbena, del monte Lingo e del monte Carmo di Loano.
     Luoghi d'interesse:
Chiesa di San Nicolò, eretta intorno al XII secolo, in stile romanico, ha nel suo interno pregiati affreschi del Quattrocento.
Castrum longobardo, nei pressi della romanica chiesa di San Nicolò: vi si possono osservare i resti dell'antico castrum eretto dai Longobardi nel VII secolo.
Castello feudale, costruito nel XIII secolo dalla famiglia Del Carretto a pianta poligonale (a sedici lati) sulle fondamenta di un preesistente castrum romano, ne rimane parte della cinta muraria.
Bardineto
     I muri delle case del borgo sono impreziosite da una serie di 32 piastrelle in ceramica e rame, opera di famosi artisti, che riproducono scene di vita quotidiana, testimanianza di antiche tradizioni ed eventi storici.
     In paese, di fronte alla chiesa, si trova il museo Mazza, che presenta una copiosa raccolta di mezzi agricoli usati in un recente passato.
     Bardineto è anche località di riferimento per cicloturisti, escursionisti e bikers che hanno a disposizione una fitta rete di itinerari aventi come meta la Faggeta del Melogno, la Foresta Barbottina ed i valichi di collegamento con le vallate vicine.
 
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